Convegno Internazionale di Studi – Pescara, 29-30-31 maggio 2014

Abstact Consani

Ritorno a Kafizin. Esiti del contatto fra lingue e scritture nella Cipro ellenistica.
Carlo Consani

Kafizin, località a sud est di Nicosia ha restituito un corpus epigrafico pressoché unico per estensione e tipologia: si tratta delle dediche alla Ninfa locale incise su vasi votivi dai membri della “Compagnia di Zenone”, attivi nella raccolta e nel commercio del lino a Cipro fra 225 e 218 a.C. Il dato che contribuisce a rendere unico quest’insieme documentario è che i brevi testi sono redatti non solo in alfabeto greco e nella koiné ellenistica, ma anche nel dialetto locale scritto per mezzo del sillabario cipriota classico, mentre una trentina di pezzi porta iscrizioni digrafe e bidialettali.
Il corpus, edito nel 1980 da T.B. Mitford, è stato oggetto di analisi sia da parte di chi scrive (Consani 1986) sia di diversi studiosi interessati al dialetto cipriota e alle sue interazioni con la koiné ellenistica (Masson 1981, Brixhe 1988, Morpurgo Davies 1988). Recentemente i 309 numeri dell’ed. Mitford hanno conosciuto l’importante aggiunta di un vaso recante un’iscrizione, in alfabeto e in koiné, di particolare estensione e completezza (Hermary 2006).
Al centro di questa rivisitazione del corpus di Kafizin è il tentativo di delineare con maggiore precisione alcuni elementi esterni che potrebbero condizionare in maniera decisiva l’analisi dei prodotti del contatto tra le due forme linguistiche attestate.
Il primo elemento d’interesse è lo status degli autori di queste dediche e del personaggio di maggior spicco, Onesagoras f. di Philounios, definito di volta in volta con gli attributi di dekatephoros (‘raccoglitore della decima’) e koureús (‘barbiere ‘), oltreché in relazione alla sua devozione personale per la Ninfa.
Il secondo elemento d’interesse è il carattere performativo di questi testi, in cui la parte scritta intrattiene dei rapporti precisi con elementi esornativi e figurativi che potrebbero celare l’autoritratto o i ritratti di alcuni dei personaggi ricordati nelle iscrizioni.
Infine si tratta di definire il rapporto degli autori delle dediche con la Ninfa del Colle e con l’eventuali carattere di nympholeptos di Onesagoras, in modo da delineare con maggior precisione la natura del rito di cui i testi rappresentano il riflesso.
Alla luce delle risposte a questi tre ordini di fattori verranno riconsiderati alcuni dei fenomeni di contatto di particolare rilevanza che emergono dal corpus, ai distinti livelli fonologico, morfosintattico e lessicale.


Bibliografia:

Brixhe, Cl. 1988: “Dialecte et koiné à Kafizin”, in J. Karageorghis / O. Masson (eds.) 1988, 167-178.
Consani, C. 1986: Persistenza dialettale e diffusione della koiné. Il caso di Kafizin, Pisa, Giardini.
Hermary, A. 2006: “Un nouveau vase inscrit de Kafizin”, CCEC 36, 63-72.
Karageorghis, J. / Masson, O. (eds.) 1988: The History pf Greek Language in Cyprus, Nicosia, Zavallis Press Ltd.
Masson, O. 1981: “À propos des inscriptions chypriotes de Kafizin”, BCH 105,2, 623-649.
Mitford, T.B. 1980: The Nymphaeum of Kafizin the Inscribed Pottery, Berlin-New York, De Gruyter.
Morpurgo Davies, A. 1988: “Problems in Cyprian phonology and writing”, in J. Karageorghis / O. Masson (eds.) 1988, 99-126.

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