Convegno Internazionale di Studi – Pescara, 29-30-31 maggio 2014

Abstract Ghezzi

Formule di ringraziamento: il ruolo del contatto di lingue nella diacronia dell’italiano
Chiara Ghezzi

Il contributo analizza l’evoluzione pragmatica di formule denominali e deverbali utilizzate come espressioni di ringraziamento nella diacronia dell’italiano (ad es. dico grazie, grazie, ringrazio). Le formule di ringraziamento, come quelle per chiedere per favore o per scusarsi, costituiscono rituali sociali ancorati al contesto storico e socio-culturale che codificano la deissi sociale (Renzi 2010). Nel quadro di una ricerca volta a classificare ciò che in uno scambio linguistico è utilizzato come marcatore funzionale abbiamo definito queste formule come marcatori interazionali di cortesia (MIC) (Ghezzi e Molinelli 2013). Gli sviluppi diacronici che caratterizzano la nascita dei MIC sono connessi alla tipologia di atti linguistici nei quali funzionalmente essi si collocano. Infatti le loro funzioni pragmatiche sono tipicamente espresse in atti direttivi, il cui uso ha valore performativo. Questa caratteristica sul piano funzionale consente ai MIC di assumere valori sociali ed intersoggettivi orientati all’interlocutore in atti con un potenziale di minaccia della faccia (cfr. Held 2005). Nella diacronia dell’italiano e di altre lingue romanze i MIC comprendono locuzioni e verbi performativi, e formule olofrastiche spesso originatesi attraverso una derivazione delocutiva (ad es. it. dico grazie, grazie, ringrazio, fr. je dis merci, merci, je remercie; Benveniste 1966). Dal punto di vista del mutamento semantico la loro progressiva assunzione di status pragmatico rappresenta un arricchimento legato ad un grado maggiore di intersoggettività (Traugott & Dasher 2002); dal punto di vista morfosintattico si evidenzia un aumento nel grado di libertà e una progressiva cristallizzazione in formule olofrastiche. Nella ricerca in corso le formule di ringraziamento più interessanti sono quelle olofrastiche grazie e gran mercé in quanto possono essere associate a fenomeni di contatto linguistico con il francese. Pertanto, attraverso l’utilizzo di un corpus diacronicamente bilanciato, questo contributo analizza l’evoluzione del repertorio italiano delle formule di ringraziamento considerando il ruolo di fattori interni al sistema linguistico e quello di fattori esterni. In particolare si evidenzierà come l’analisi della variazione nell’uso di tali forme possa fornire informazioni sui processi implicati nel contatto tra italiano e francese a livello pragmatico, sul ruolo del contesto socio-culturale di riferimento e della posizione sociale dei parlanti.

Bibliografia:
Benveniste, E. 1966. Les verbes délocutifs. In Problèmes de linguistique générale, I, Gallimard, Paris, 277-285.
Ghezzi, C. e Molinelli, P. 2013.“Tra grammatica e pragmatica: ciclicità di sviluppi funzionali (lat. quaeso e it. prego)”. SILTA 41, 441–57. Held G. 2005. Politeness in Italy: The Art of Self-representation in Requests, in Hickey L. & Stewart M. (eds.) Politeness in Europe, Clevendon, Multilingual Matters, 292-305. Renzi, L. 2010. La deissi sociale”, in Salvi G. e Renzi L. (a c. di) Grammatica dell’italiano antico, Bologna, Il Mulino, 1289-1304. Traugott E. & Dasher R.B. 2002. Regularity in Semantic Change, Oxford, OUP.

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