Convegno Internazionale di Studi – Pescara, 29-30-31 maggio 2014

Abstract Molinelli

Forme di cortesia e dinamiche sociolinguistiche nel contatto tra varietà italiane
Piera Molinelli

Questo contributo è dedicato allo sviluppo socio-pragmatico del sistema degli allocutivi di cortesia in diverse varietà diatopiche di italiano. Gli allocutivi costituiscono marcatori interazionali di cortesia poiché segnalano il sistema di regole che governa il comportamento sociale degli interlocutori. Il latino classico non mostra allocutivi di cortesia, solo dal V secolo d.C. compare una forma vos non grammaticalmente motivata (tuttavia non sempre interpretabile come pluralis reverentiae). Invece già nelle varietà che si è usi classificare come italiano antico si osserva l’uso dell’allocuzione reverenziale Voi per segnalare certe coordinate sociali in un’interazione. Non è testimoniato invece l’uso di Lei. Nel Quattrocento si osservano espressioni come la Vostra Signoria (da cui il siciliano Vossia e il genovese Vuscià), inizialmente anche al singolare la tua signoria, seguite da un pronome anaforico di terza persona, come essa, quella, questa, codesta e lei. Nello stesso periodo quindi la forma di cortesia Voi coesiste con Lei, anche se non ne è ancora stato chiarito l’utilizzo in relazione alle coordinate sociali dell’epoca. Tali forme allocutive pronominali co-occorrono frequentemente con le forme nominali e rappresentano un contesto ponte importante per lo sviluppo del sistema allocutivo italiano. Infatti dall’Ottocento questo sistema tripartito (tu, Voi, Lei) riprende ad evolvere. In particolare nella seconda metà del Novecento la situazione varia sia per quanto riguarda l’italiano standard con un progressivo abbandono del Voi, sia in riferimento alle varietà regionali (specie centromeridionali, dove Voi sopravvive) o ai dialetti (dove Voi rimane forma di rispetto, Lei segnale di formalità e distacco). Oggi Voi è anche una variabile generazionale in quanto più diffuso tra gli anziani. Attraverso l’analisi di un corpus bilanciato di testi teatrali e lettere, raccolti ad intervalli di circa 200 anni, questo studio analizza la co-occorrenza di forme allocutive pronominali e nominali per identificare le dinamiche sociolinguistiche in gioco nel mutamento diacronico del sistema allocutivo italiano anche in relazione ai parametri della cortesia. Se lo sviluppo del sistema italiano può da un lato essere motivato da fattori interni alla lingua (cicli pragmatici), dall’altro è certamente motivato da fattori sociolinguistici di tipo diatopico, ma anche diastratico, diafasico e diamesico connessi al contatto tra varietà di italiano e dialetti italo-romanzi.

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