Convegno Internazionale di Studi – Pescara, 29-30-31 maggio 2014

Abstract Perta

Contatto nel discorso in contesti ‘alloglotti’. Un esempio estremo dal francoprovenzale della Puglia
Carmela Perta

Le comunità plurilingui rappresentano senza dubbio un osservatorio privilegiato dal quale analizzare quanto e in che modo le scelte linguistiche dei parlanti costituiscano un mezzo per esibire l’appartenenza ad un determinato gruppo sociale (1) ; la selezione linguistica è la parte concreta di un’identità, talvolta composita, che si costruisce: in questi contesti, infatti, i marcatori di identità concorrono a innescare processi di negoziazione d’identità. L’identità risultante, però, deve necessariamente fare i conti con le lingue facenti parte il repertorio sociale (e conseguentemente in contatto tra loro), definendone il ruolo e la reciproca gerarchia.
Queste dinamiche possono essere viste all’opera in una comunità francoprovenzale della Puglia coinvolta in modo ‘inconsapevole’ in un processo di decadenza linguistica della propria varietà alloglotta: tale varietà, infatti, rimane in vita (almeno nella coscienza dei parlanti) solo grazie alla presenza di alcuni marcatori ‘francoprovenzali’ all’interno del dialetto italo-romanzo locale che, sul versante identitario, creano quindi una identità ‘mista’, ibrida, multi sfaccettata.
Lo scopo della comunicazione proposta è di mostrare la profonda compenetrazione fra i (due o tre?) codici presenti nel repertorio; a tal fine, oltre all’analisi di alcuni casi che manifestano il grado più intenso di compresenza e frammistione di codici nel discorso dei parlanti, cioè quelli di code-mixing, verranno esaminati esempi di contatto al di sotto del confine della parola, ossia gli ibridismi (Berruto 2001), punto di incontro tra discorso e sistema.
Al tempo stesso, però, nonostante la profonda interdipendenza tra i codici, la competenza multipla continua a funzionare per i parlanti anche come risorsa espressiva e come strategia comunicativa; in tal senso si analizzeranno alcuni esiti del contatto nel discorso dei parlanti, indagati in prospettiva pragmatico-funzionale (Auer 1995, 1998, Alfonzetti 1992) in modo da poter valutare il ruolo svolto dalla commutazione nella realizzazione di particolari strategie discorsive e nella costruzione del significato sociale dell’interazione verbale.

Bibliografia:
Alfonzetti, Giovanna, Il discorso bilingue. Italiano e dialetto a Catania, Milano, Angeli, 1992.
Auer, Peter, “The pragmatics of codeswitching: A sequential approach. In Lesley Milroy / Pieter Muysken (eds.), One speaker, two languages. Cambridge, Cambridge University Press, 1995: 114-135.
Auer, Peter, Introduction: “Bilingual conversation” revisited. In Peter Auer (ed.), Code switching in
conversation. London, Routledge, 1998: 1-24.
Berruto, Gaetano, “Struttura dell’enunciazione mistilingue e contatti linguistici nell’Italia di Nord-Ovest (e altrove)”, in Peter Wunderli / Iwar Werlen, / Matthias Grünert (Hrsg.), Italica-Raetica-Gallica. Studia linguarum litterarum artiumque in honorem Ricarda Liver, Tübingen, Francke, 2001: 263-83.

Note:
(1) Per una panoramica delle strategie che il gruppo minoritario potrebbe intraprendere per garantirsi una identità sociale valutata positivamente all’esterno, cfr. Tajfel/Turner (1986). Secondo la teoria dell’‘Identità sociale’ (Tajfel, 1978, Tajfel / Turner, 1986, Turner / Oakes, 1986), l’immagine negativa è un fattore determinante per un cambiamento sociale. Una delle strategie a disposizione (che ha importanti correlati linguistici Giles / Johnson, 1981) per entrare a far parte di un altro gruppo valutato positivamente e assicurarsi un’identità sociale più adeguata è ‘la mobilità individuale’ (Tajfel / Turner, 1986).

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: